IL CASTELLO DI GESUALDO (VII°Secolo)


storia

Foto di Enzo Caloia

Situato al vertice di una collinetta che domina l'ampia valle del Fredane-Calore, offre un'immagine suggestiva immediata: il tipico esempio di ambiente architettonico feudale.  

Il Castello di Gesualdo è ubicato al centro della parte antica del paese al vertice della rocca edificata nel processo di incastellamento del territorio operato dai Longobardi.

Il complesso castellare si erge sull'imponenza di alti bastioni di origine normanna; il perimetro è delimitato da quattro torrioni circolari con cortine cinte da rivellini e con corte centrale, nella quale vi è una vera da pozzo finemente lavorata. La facciata richiama gli schemi architettonici ottocenteschi, ma risultano anche evidenti riferimenti di stili più datati.

Le tesi sulle origini del Castello si confondono tra storia e leggenda lasciando irrisolti, ancora oggi, vari interrogativi. 

Una prima ipotesi vuole il mitico Cavaliere Sessualdo (o Gesualdo), fedele servitore del Ducato di Benevento, come fondatore del Maniero a metà del VI secolo e Primo Signore di Gesualdo.

Un'altra tesi fa risalire la costruzione del nucleo originario del maniero intorno al IX secolo per volere di Radelchi, Principe di Benevento, come avamposto di difesa dei confini meridionali delle sue terre. Le prime notizie documentate risalgono, comunque, al XII Secolo all'epoca del dominio dei Normanni; il primo signore fu Guglielmo d'Altavilla.

I suoi discendenti governarono il feudo per Cinque secoli. Il rappresentante più illustre della casata di discendenza normanna fu Carlo Gesualdo, che visse nel castello a cavallo tra il 500 e il 600.

Acquistò notevole importanza in epoca normanno-sveva per la sua posizione nevralgica su una delle vie naturali più frequentate dell'Irpinia. Divenne perciò, una della più importanti fortezze della nostra zona. Nel 1137 era già ben nota ai benedettini di Montecassino,che vi sostarono durante il viaggio diretto a Lagopesole per pacificarsi con il papa Innoccenzo II. primi documenti intorno alla formazione del centro abitato risalgono al 1078, ossia all'anno in cui era signore Guglielmo Gesualdo nomino Elia II signore del "Costrum di Gisualdi".

Sul finire del 500, con l'avvento di Carlo Gesualdo, il maniero cambia aspetto e si trasforma in dimora signorile di stile rinascimentale. Il Principe fece realizzare il cortile e loggia della torre meridionale, nuovi appartamenti e cucine attrezzate a ospitare una Corte, le stanze e le gallerie furono decorate con pitture manieriste, fiamminghe, venne realizzata la sala del Teatro, poi giardini e fontane. Molti dei lavori avviati dal principe furono completati con la Signoria dei Ludovisi.

Seguirono secoli meno floridi e proprietari meno virtuosi che rimaneggiarono il maniero di molte delle testimonianze della presenza del Principe. 

Il terremoto dell'8 settembre 1694 fece crollare il terzo piano che era stato realizzato alla fine del XVI secolo. Il castello ha subito vari danni e saccheggi nel corso dei secoli: durante la guerra franco-spagnola (1460), quando Ferdinando I d'Aragona, per vendicarsi di Luigi Il Gesualdo, lo distrusse in parte; con l'arrivo delle truppe francesi nel 1799.

Nel 1855, dopo decenni di abbandono seguiti a rovinosi terremoti e saccheggi, il Castello divenne di proprietà della famiglia Caccese che ne dispose una profonda trasformazione strutturale: fu realizzato il viale di acceso da Piazza Neviera, il totale rifacimento della facciata e la creazione di nuovi ambienti interni.

Il 13 ottobre 1913, per l'alto valore architettonico, storico, artistico e ambientale è stato vincolato dalla Sovrintendenza ai Beni Artistici ed Ambientali di Salerno e Avellino. 

Il castello è stato gravemente danneggiato dal terremoto dell'Irpinia del 23 novembre 1980.

Diventato di proprietà pubblica agli inizi degli anni 2000, è stato interessato da lunghi lavori di recupero ancora non del tutto completati.

Riaperto al pubblico nel dicembre 2015 risulta solo parzialmente ristrutturato in attesa dell'avvio dei lavori di recupero dell'area di proprietà provinciale. 

Attualmente, sono visitabili gli ambienti dell'area Sud-Est, la corte interna e il giardino pensile.

 

Con il definitivo completamento dei lavori di recupero il Castello ospiterà una scuola di alta formazione musicale dedicata alla polifonia.


ORARI DI APERTURA E BIGLIETTERIA

ORARI DI APERTURA (Maggio-Ottobre)

Lun-Ven: 9.00-13.00;

Sabato-Domenica e Festivi: 9.00-13.00/15.00-18.00.

 

BIGLIETTERIA

Via Scaletta (Ingresso secondario del Castello)

*servizio a cura dei Volontari del Servizio Civile del Comune

PREZZI

- (fino al 24 Giugno 2017) 

Contributo simbolico di €. 1,00;

- (dal 24 Giugno 2017 in poi)

Intero €. 3,00 (*escluso residenti, minori e disabili).

 

INFORMAZIONI E PRENOTAZIONI

Comune di Gesualdo Tel. 0825.401930 (Lun-Ven ore 8.00-14.00)

www.castellodigesualdo.it

 

SERVIZIO VISITE GUIDATE

Tel: 345.0459691 (Cooperativa GUIDO).


Descrizione del Castello

La strada di accesso al complesso monumentale è un ampio viale lastricato in pietra che parte dalla sottostante Piazza Neviera. 

L'area antistante il castello è dominata dagli ampi e possenti bastioni di origine normanna lungo i quali sono stati rinvenuti i segni e le tracce di postazioni difensive. Il castello presenta una pianta quadrilatera irregolare, di marca angioina, con cortile interno e cinque torri collegate da una cinta muraria scarpata.

L'ingresso principale, posto rivolto a ponente, è designato da un portone, che si apre in un vano rettangolare; sulla porta di fronte all'ingresso è presente ad altezza d'uomo un mascherone raffigurante la testa di un leone, che nella bocca ospitava un cannoncino e nella parte alta della parete si aprono tre feritoie, anch'esse di difesa. Dai lavori di recupero è emerso nella parte alta della parete un interessante affresco cinquecentesco raffigurante "La Madonna con Bambino". Nell'ingresso, sul lato lungo, a destra, è presente una porta con due battenti ruotanti su cardini di legno. Da questa, tramite un androne coperto da una volta a crociera, si accede alla corte interna. Un affresco della suddetta volta riporta lo stemma delle famiglie Ludovisi-Gesualdo.

Il Cortile è caratterizzato al centro da una vera di pozzo e sullo sfondo da una facciata in stile rinascimentale, opposta a quella dell'ingresso, dominata dalla seguente iscrizione: Carolus Gesualdus ex GLORI Rogerii Nortmanni Apuliae et Calabriae Ducis genere Compsae comes Venusii princeps... erexit.

"CARLO GESUALDO DISCENDENTE DAL GLORIOSISSIMO RUGGERO IL NORMANNO DUCA DI PUGLIA E CALABRIA CONTE DI CONZA PRINCIPE DI VENOSA ETC. ERESSE".

 

La facciata è scandita da tre archi rinascimentali.

Attraverso l'arco centrale si accede al giardino pensile del palazzo che si affaccia sulla valle del Fredane-Calore. (Da notare all'ingresso lo stemma affrescato delle Famiglie Gesualdo-Probabilmente D'Aquino e un riquadro abraso).

Sempre dalla corte interna del Castello, nel lato lungo di destra del cortile è sita una scala, che conduce alla cappella e agli ambienti del lato sud-ovest, questi ultimi destinati ad ospitare aule studio.

Attraverso il medesimo lato si accede all'area sud-ovest dove è stata rinvenuta una piccola necropoli, resa accessibile e visitabile. Nella stessa area si trova inoltre un'altra scala, elicoidale, racchiusa nel torrione (Dongione) che collega col piano nobile o di rappresentanza (questa parte del complesso è attualmente in ristrutturazione).

Sempre dal cortile centrale si accede agli ambienti della parte mediana del complesso dove si innesta la seconda torre cilindrica, che si articola su tre ordini, il terzo dei quali è caratterizzato da una piccola loggia rinascimentale semicircolare, delimitata da tre archi retti da pilastri.

Gli interni son caratterizzati da ampi ambienti con soffitti a volta decorati con stucchi e fregi dipinti di stile ottocentesco.

Durante i recenti lavori di recupero sono stati riportati alla luce nuovi ambienti, prima sconosciuti, che hanno consentito una più accurata analisi storica sulle origini del Castello. Gli ambienti al primo e secondo piano della parte mediana del maniero e dell'area ovest saranno destinati alle attività didattiche della futura scuola di specializzazione in Musica Polifonica.


Il 24 Giugno ci sarà l'apertura al pubblico di un ampio spazio museale dedicato al Principe Carlo Gesualdo e alla Storia del castello. 

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Galleria Fotografica


Galleria Video


News

Il futuro del Castello di Gesualdo.

Intervista al Sindaco Forgione.

eventi al castello

31 Maggio-4 Giugno 2017



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